Fondazione Passaré | Effimero-persistente
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Effimero-persistente

Claudio Comito
Incontri Passaré, Giulio Calegari, Claudio Comito, mostra fotografica, foto, incontro, arte, livelli, archeologia

Effimero-persistente

Nuovo appuntamento con Incontri Passaré, questa volta ci addentriamo nel mondo fotografico di Claudio Comito.
Dove la scienza, l’antropologia, la paletnologia, le scienze naturali in genere, entrano in contatto con oggetti strani, i reperti. Cose che vengono cercate, studiate attentamente e che sovente provengono dal passato, dagli antichi. La loro osservazione permette ai ricercatori di capire molte cose profonde. Spesso, gli stessi reperti, sono elementi affascinanti in sé e dicono altrettanto a chi li osserva anche se da profani. Di frequente questi oggetti, sopravvissuti alle epoche, sono spesso sacri o usurati dal consumo e dal tempo, “belli” perché evocano in noi anche significati importanti, spesso con notevoli valenze simboliche. La stessa osservazione scientifica, in quanto metodo, focalizza l’attenzione sull’oggetto, sulla struttura, sulla forma e sui particolari. Ha in sé un valore propedeutico, insegna a metterci in rapporto con tutte le cose in modo più complesso, reverente. Credo che ci siano due vie per entrare in sintonia con le antiche testimonianze: una scientifica fatta di misure, di storia, di dati, e un’altra soggettiva, introversa, solitaria, attraverso la quale si impara anche che le cose acquistano significati diversi rispetto a quelli evidenti e riverberano dentro di noi, nella nostra anima.  La via introspettiva, verso un pensiero immaginario è un metodo teso a cogliere più il senso invisibile e ultimo delle cose, permette di attribuire loro valore, di guardarle con attenzione, e anche di fotografarle.

 

Claudio Comito Attualmente fotografo, ha sempre lavorato nel campo dell’immagine, come Direttore artistico presso note Case Editrici. Si è appropriato di varie tecniche espressive, dalle più antiche, come l’incisione (acquaforte, puntasecca) e il disegno tradizionale, alle più attuali, come le digitali (la post produzione e l’elaborazione creativa delle immagini). Ha orientato le sue osservazioni verso gli elementi della natura e le tracce del passato.

 

Vi aspettiamo martedì 25 maggio dalle 18

presso Fondazione Passaré viale Misurata 18, Milano